IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA
Nadia
& La Realtà!
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| Ciò significa che compaiono anche l'estensione ed i
picchi delle montagne, le isole, i fiumi e gli altopiani. E' abbastanza strano che nessuno scienziato conoscesse l'estensione montuosa del Polo Sud, come mostrato nelle mappe di Piri Reis, prima del 1952. Confronti con le trasmissioni satellitari fatte dal Professor Charles H. Hapgood ed il matematico Richard W. Stracken, mostrano che mappe analoghe potrebbero venir realizzate solo a circa 8000 chilometri sopra il Cairo, in Egitto. Le mappe di Piri Reis non sono originali, sono copie. Erich von Däniken disse: "Chiunque abbia realizzato quelle originali più di mille anni fa, doveva possedere le capacità di volo e di realizzazione fotografica" Studi recenti, però, sminuirebbero il "mito": pare infatti che le mappe non coincidano esattamente con i profili reali dei continenti e, soprattutto, che le coste antartiche delineate presentino notevoli errori. |
(Grazie a Andreas Vangerow per questo articolo - Altro ottimo articolo su Piri Reis lo trovate qui)
L'ufficio di Hanson nel
grattacielo della Chrysler?!
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Che ne dite? Sembra che il disegnatore
che ha realizzato il grattacielo sede dell'azienda
automobilistica di Hanson si sia ispirato al grattacielo
Chrysler di New York. Date un'occhiata alle immagini... L'edificio qui a destra fu commissionato da Walter P. Chrysler (il proprietario della famosa casa automobilistica) e completato tra il 1926 ed il 1930. La connessione tra i due edifici, motivo anche della scelta probabilmente volontaria, è ovvia: entrambi i grattacieli sono sede di due aziende produttrici di autoveicoli. |
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Le somiglianze più forti sono in cima agli edifici: stessi archi, sebbene in quantità differente, stessi triangoli sugli archi, stessa antenna... etc
L'attuale grattacielo Chrysler è uno degli esempi più rappresentativi dell'Art Deco. Quando aprì, nel 1930, fu per poco tempo il più alto edificio al mondo con i suoi 319 metri. Curioso il fatto che il record precedente appartenesse alla Torre Eiffel, anch'essa mostrata (e distrutta J) nella serie.
(Articolo di Andrei. Grazie mille!)
L'anacronismo della Torre Eiffel:
| Gran bella curiosità: la Torre Eiffel, come appare
nella serie, è...anacronistica.J
Perchè? Date un'occhiata allo screenshot qui a destra, tratto dal primo episodio. Come vedete, la cima della Torre Eiffel appare composta da due balconi sovrapposti, con delle estremità ad ogni angolo (Nadia si trova appunto su una di queste estremità) |
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Questa conformazione è molto simile a quella attuale
della Torre Eiffel, ma nel 1889 non appariva così! Infatti, come potete vedere qui a sinistra, fino al 1949 la cima della torre era parecchio differente! Solo dal 1957 in poi, essa assumerà la forma visibile oggi... e, anacronisticamente, nella serie J Sembra che il cambiamento strutturale fu necessario dopo un incendio. (Articolo di Andrei. Grazie mille!) |
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Nel primo episodio, dopo la "caccia" a
Nadia, il Retan passa alla modalità aerea. Avrete
sicuramente notato come Hanson usi una strana scheda
bucherellata per la trasformazione. Bene, quel tipo di
scheda esiste[va] ed è chiamata..."scheda
perforata" (whow, l'inventore si è proprio sforzato
per il nome! J) e veniva
usata in passato per "comunicare" con i
primissimi modelli di computer, in quanto ogni buco nella
scheda rappresentava un informazione che poteva essere
letta anche da apparecchiature elettroniche
"primitive".
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(Articolo di Andrei. Grazie mille!)
La monoruota - parte 2
(la prima parte si trova qui)
Nuove notizie sulla mono-ruota, dopo il breve riferimento in "Nadia e la Realtà - Parte 4". Infatti, Kerry McLean è solo uno degli appassionati contemporanei di questo tipo di veicolo, ma la storia della monoruota risale al 1884! Mi sembra inutile trascrivere in questa sezione ciò che potete trovare in un'esauriente pagina sull'argomento che trovate qui (pagina solo in inglese ma circa 1Mb di foto)
(Articolo di Andrei. Grazie mille!)
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Il Nautilus è davvero esistito. Beh, ovviamente a parte le storie di Jules Verne...Infatti, sebbene il Nautilus in "Nadia" sia stato ispirato dalle storie verniane (come Nemo, del resto), non uno ma ben tre sottomarini con lo stesso nome sono rimasti nella storia...Cominciò tutto nel 1800 quando, in Francia, Robert Fulton (a sinistra) costruì il primo sommergibile, commissionato niente meno che da Napoleone. Una volta testato lo scafo, il Nautilus fu portato con successo in Francia nel 1800-1801, arrivando ad una profondità di 8 metri. Ulteriori test ne verificarono anche l'efficacia a livello bellico. Verne chiamò il suo sottomarino Nautilus proprio a seguito dell'invenzione di Fulton...curioso, no? |
| Il secondo Nautilus fu costruito nel 1886 (molto vicino al 1889 J) da Andrew Campbell e James Ash. Particolare caratteristica dello scafo era l'alimentazione a batteria, fattore innovativo al tempo, che lo indica come precursone dello sviluppo di tutta la serie di sottomarini successivi che utilizzavano motori a combustione interna in superficie e l'energia elettrica a batteria sott'acqua. L'ultimo ma non certo il meno importante (anzi...) "Nautilus" è il SSN-571, meglio conosciuto come USS Nautilus, della marina militare degli Stati Uniti. | ![]() |
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Varato il 21 Gennaio del 1954, fu il primo sottomarino abilitato a lunghe e prolungate immersioni, in quanto, in passato, esse erano limitate a brevi periodi. Dotato di turbine a propulsione, il pezzo forte dell'intera struttura era un reattore nucleare che gli permetteva una velocità costante sott'acqua di 20 nodi. A livello strutturale, appariva molto più largo dei normali sottomarini con motore diesel/elettrico usati durante la Seconda Guerra Mondiale, con i suoi 97 metri di lunghezza e le sue 3180 tonnellate di peso. L'USS Nautilus è probabilmente il più famoso sottomarino di tutti i tempi, primo a stabilire diversi record, non solo a livello di durata delle immersioni, ma anche, ad esempio, l'essere il primo sommergibile nucleare, il primo sottomarino ad aver navigato sotto il Polo Nord etc. Inoltre l'USS Nautilus sviluppò diversi accorgimenti che furono di grande aiuto nello sviluppo dei successivi sottomarini nucleari, come sistemi protettivi per possibili contaminazioni radioattive o motori diesel/elettrici d'emergenza. Il mezzo andò "in pensione" nel 1980 ed è oggi esposto in una sorta di museo bellico a New London, Connecticut, USA.. |
(parte del testo
qui sopra è tratto -e quindi proprietà- dell'Enciclopedia
Britannica. Grazie mille ad Andrei!
Altri siti sull'argomento: questo, questo, questo, questo e...l'Enciclopedia Britannica J
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gradirei che l'utilizzo del materiale qui presente rimanesse
nell'ambito del personale (e non per la creazione di altri siti
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tempo che ho impiegato.