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Commenti, Reviews & Opinioni


Qui metterò tutte le recensioni sulla serie, commenti/critiche sui vari personaggi...e tutto quello che la vostra immaginazione può suggerire sull'argomento. Spesso i commenti degli appassionati (spesso?) sono molto più interessanti di quelli dei critici televisivi (leggete quello -splendido- di Dregoth per capire che ho ragione...J)

Se volete contribuire anche voi, mandatevi la vostra composizione cliccando qui . La metterò subito online.


Indice dei contenuti:

Commenti & Recensioni dei visitatori del sito ai DVD Italiani (ed. Yamato)

"Di Nadia, Nemo e altri demoni" by Dregoth
Commenti a "Il vaso di Pandora" da parte di chi l'ha letto
Commento sugli hentai da parte di Anno (creatore di Nadia&Co)
"Dreams" by Clio-79-
"Dopo averlo visto tutto per la prima volta" by Leolus
Commento sulla serie "Il mistero della Pietra Azzurra" by Andrea CBV
Commento su "Atlantis" (by Walt Disney) - 2002 by Andrea CBV
Commento sulla serie (o è una recensione?...forse tutte e due) by UFO
Cosa hanno in comune Eva e Nadia by Xandros
"Scoperta" di Cat 81
Commento alla serie by Giulio


"Di Nadia, Nemo e altri demoni" by Dregoth

Già molto è stato scritto durante la programmazione su questa serie che è stata finalmente riproposta dopo anni di magazzino (N.d.M. Febbraio 2000), ma oggi, dopo che tutto si è concluso, vorrei spendere qualche parola per esprimere il mio parere.

Innanzitutto, avevo visto in modo saltuario "The Secret of Blue Water" già quando era uscito per la prima volta in Italia, ma per modo saltuario, intendo che mi perdevo una puntata su due, anche perché mi sembra che venisse proposto ad ora di cena e a casa mia non mi era ancora permesso allontanarmi da tavola all'infuori della domenica. Per questo motivo, quando ho letto che l'avrebbero ridato, subito ho pensato di riempire i buchi e rinfrescarmi completando la memoria su un cartone che già per quel poco che sapevo era di ottima qualità. Quando ho davvero cominciato a seguire Nadia alle 16.30 del pomeriggio, non credevo che avrei potuto assistere per parecchi giorni alle vicende di una storia bellissima, profonda, sentimentale e allo stesso tempo "cosmica", "palingenetica". All'inizio ho dovuto togliermi il cappello di fronte al pregevole uso di Parigi, di Verne e di quel tanto di fantascientifico per tenere alta tensione e attenzione, ma erano le puntate che già più o meno conoscevo. Sapevo che se c'era qualcosa che mi era sfuggito, questo doveva venire in seguito. Ho visto con crescente piacere le vicende del Nautilus e i primi "veri" cenni alla storia alternativa sulla genesi del nostro passato e in particolare ho trovato sublime la basa al polo e la figura dell'amico del capitano, illustrata poi da Argo nelle puntate finali. Sono passato indenne alla qualità decisamente calata nelle interminabili puntate da naufraghi, anche se devo dire che alcune trovate erano assolutamente fantastiche (non posso dimenticare King che, dopo essersene andato, resta a meditare da ninja sotto la cascata).

Infine arriviamo a quest'ultima settimana:nel giro di cinque giorni, mi sono ridotto ad aspettare con ansia solo quel momento della giornata: se fosse stato un libro, non avrei dormito fino all'ultima pagina, ma così sono stato costretto a restare nell'attesa a lungo per avere le ultime rivelazioni. Ed ecco che dopo la magia di Noé Rosso arriviamo in Africa: ultimi cenni tragicomici con l'ex di Rebecca e poi a bocca aperta. Rapidamente, in un crescendo di emozioni, si arriva a Tarthesos, si capisce il significato dell'arca (immagini incredibili, come quelle del museo di ghiaccio al polo) Noé Azzurro e poi ecco i primi cenni di storia organica, spiegata. Arriva Argo, torna Nemo con un art da tenebroso che crea intorno a lui un'aura di sacro e intangibile. Prime schermaglie e dimostrazione della potenza di fuoco del Nuovo Nautilus. Nadia viene catturata, si capisce più in
profondità chi sia l'Imperatore, per essere smentiti nel gran finale. Le pietre fanno volare di nuovo il Noé Rosso e attivano dopo anni la luce di Babele. Ultimatum alla terra e poi Last Battle. L'eroismo cresce: nessuno abbandona il Nautilus salvo i feriti e Marie col leoncino. La battaglia è aspra e ancora una volta è il "tenero" Grandis Tank col suo equipaggio, che pare ancora una volta volersi riscattare dalle malefatte iniziali, a rimediare all'ultimo istante ad una situazione divenuta insostenibile. I disegni sono sempre migliori e tutti, Argo compreso, come Electra e Sansone, sono vestiti per il gran finale. Il processo è una scena epica e viene condotto con una scenografia indimenticabile. Il resto è, se possibile, ancora più tensione e piacere nella visione: arriva il Nuovo Nautilus: la torretta uno fa fuoco e dopo la commovente scena della "morte" del fratello di Nadia (riconosce il padre e si rivolge a lui per chiedere cosa deve fare, come un vero adolescente impaurito e sbigottito per poi salvare miracolosamente la sorella ma anche tutta la compagnia, teletrasportando le pietre), la cui volontà d'acciaio muove gli arti meccanici contro le regole della tecnologia nella quale Argo confida tanto, gli ultimi ricatti, per cui Nadia deve assistere alle sofferenze delle persone a lei più care ma non sembra cedere. Jean viene resuscitato, ma ecco ancora un colpo di scena: Argo è ancora in piedi, ma è ormai l'ombra di quell'uomo in giacca e cravatta, sempre impassibile e fatalista che ci ha sempre accompagnato. E' un uomo distrutto che cerca ancora, cocciutamente ma anche con coraggio di recuperare le pietre. Poi tutto il diprezzo di Nemo verso Nemesis, che fa da didascalia alla scena in cui Argo comincia a trasformarsi "religiosamente" in una statua di sale, dopo essere entrato in contatto con la luce azzurra. Dopo la rivelazione del capitano, urlata con odio misto a compassione, le ultime parole dell'ex primo ministro raggruppano infiniti sentimenti contrastanti: la consapevolezza di far parte di quella razza creata in laboratorio tanto disprezzata e creduta inferiore, la consapevolezza di un piano ambiziosissimo che sta disfacendosi, il rimpianto, forse, per tutte le scelte e le azioni che lo hanno fatto rinnegare la sua umanità e cercare nel potere tecnologico "divino" o almeno "divinizzato", basti pensare ai satelliti Michael e Lucifero, quel dominio privo di sentimenti che lo ha portato all'annullamento.

Nemo, dopo centinaia di azioni mitiche, ferito si "gode" infine l'uscita di scena più degna e maggiormente in grado di accorpare il massimo eroismo, il massimo sacrificio e, finalmente, quella purificazione dal peso dell'uccisione di  migliaia di persone avvenuta 13 anni prima, purificazione che in tutta la  sua lotta ad Argo cercava inconsciamente e che solo il profondo amore per  Electra, madre del suo ultimo figlio e per Nadia era stato in grado di sospendere, di rinchiudere. Infine si ritorna a casa: ognuno pare ottenere quello che cercava, sia venga espressamente detto, sia venga creato dalla nostra immaginazione.

A qualcuno manca però qualcosa, ma d'altronde la storia è stata troppo bella ed equilibrata, salvo piccole licenze cartoonistiche, per poter spegnere tutta la tensione accumulatasi soprattutto nelle ultime puntate con un lieto fine perfetto e artificioso. Scontato il destino di Jean e Nadia, sono contento per Sansone, in assoluto  il mio personaggio preferito sia per la genuina irruenza mista a un briciolo  di spacconeria, sia per la sua semplice e cristallina visione del mondo, difeso spesso a costo della vita (è l'ultimo a uscire dal Gratan che stava per essere ridotto in frittatina, tanto per citare la puntata di oggi (N.d.M. l'episodio 39). 

Per concludere, potrei definire "Il mistero della Pietra Azzurra" un capolavoro, ma sarebbe troppo complicato motivare tale scelta: dirò semplicemente che è nell'olimpo dei cartoni da me seguiti e ritenuti fantastici, assieme a Robotech e ad altri. Considero il filone della storia alternativa, il mito di Atlantide e anche i tentativi di reinterpretare la Bibbia di cui soprattutto l'antico Testamento, una matrice ricchissima di spunti. Da qui a creare un'opera equilibrata, dove pochi nodi vengono al
pettine con grande fatica, ci vuole però un grande lavoro e una  brillantissima fantasia. Forse sono proprio queste due cose a dividere il romanzo bello, gradevole e non solo "di successo" da tanti romanzetti che si accodano ad archetipi spettacolari per sfruttare il filone collaudato. E poi ci sono anche i limiti fisiologici dell'intelligenza che deve gestire tutto l'organon, tutto l'apparato narrativo.

Non a caso ho temuto fino in fondo che Nadia diventasse (anche se il paragone è un po' sforzato per le basi diverse), come gli ultimi volumi di Bastard, assolutamente insopportabili, a mio modo di vedere e incomprensibili: il lettore o il pubblico in generale cercano sempre tutte le risposte (da cui la sequenza finale con i "postquel" in Nadia), ma sono più soddisfatti di restare nel dubbio piuttosto che di vedersi narrazioni costruite col tempo e con l'attesa sgretolarsi in continue smentite e incongruenze macroscopiche, nate dal tentativo di portare una serie alla morte solo per fare quelle 100 pagine o 30 minuti in più e avere un volume o una cassetta in più da proporre al mercato. 

Grazie per il piacere e il fastidio, per la gioia e la tristezza che mi avete dato in questi giorni, Nadia, Nemo e voi altri demoni che avete recitato in questa grande storia.

[Pubblicata in origine su it.arti.cartoni - Feb 2000]

Commenti: che c'è da dire? E' una M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-A retrospettiva, la migliore che abbia mai letto. Chiunque non apprezzi la serie dovrebbe leggerla e ricredersi. Complimenti vivissimi a Dregoth!

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Commento sugli hentai da parte di Anno
(creatore di Nadia&Co)

"Hentai" significa "perverso". Si riferisce a anime o manga il cui contenuto è più o meno pornografico. Si, avete capito bene: cartoni animati pornografici! Il fatto che gli anime siano così popolari in Giappone, anche tra gli adulti, non deve quindi sorprendere. Visto che molti fans hanno un'immaginazione non proprio candida, ci sono adattamenti hentai di tutti gli anime più famosi, nella maggiorparte di casi sotto forma di doujinshi. Ovviamente, ci sono anche forme generiche di anime e manga hentai, la maggiorparte dei quali segue il copione "tentacoli demoniaci che abusano di ragazze". Visto che sono solo disegni, scene di stupri, sadismo e l'utilizzo di teenagers sono più o meno tollerati (e pure popolari, come tutte le cose "proibite"). E, nonostante gli anime hentai costituiscano una piccola percentuale di tutti gli anime che fanno dei film porno parallelamente a tutti gli altri film, attirano di molto l'attenzione dei media. Ma, sebbene questa produzione hentai di basso livello, i crimini sessuali in Giappone sono incredibilmente bassi.

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"Dreams" by Clio-79-

Per quanto riguarda Nadia & c. beh  dovrei praticamente consumare i tasti del computer ma verdrò di evitare tutto ciò facendo notare come una storia così magica abbia scatenato l'impulso in così tante persone di creare un prosseguo , una variante,    insomma di legare a sè la storia di Altantide.La maggior parte è entrata in  un mondo ed ha deciso di non uscirne più...abbiamo attraversato le porte mentali di una dimensione dove respiriamo a pieni polmoni sfumature di ogni sentimento  umano  od alieno che sia...SIAMO AMICI DI JEAN ,NADIA ,MARIE & c. ...SIAMO VERAMENTE LORO AMICI.

Nel 2001 (giugno) saranno dieci anni dal giorno in cui una sera ho visto la prima puntata del cartone in questione...ed ho perso la testa , o meglio , l'ho ritrovata... avevo quei fatidici dodici anni...adoravo disegnare , ed adesso amo farlo ,adoravo sognare ,creare personaggi in libri , film e cartoon che leggevo o vedevo...credo più o meno da quando avevo quattro anni...stavo per smettere ..."Perchè a 12 anni si è troppo grandi per guardare i cartoons"...Ho conosciuto Nadia ...ED E' DIVENTATA MIA SORELLA IN TUTTI MONDI POSSIBILI...

Quell'estate del'91 fu un tormento seguire le vicende della pietra azzurra:interruzioni di programmazione,spostamenti di orario...non ce l'ho fatta...ed ho creato il mio mondo  (con successive correzioni),i miei amici immaginari...chiamateli come volete,di certo non sono stati e non sono tutt'ora un gioco di bimba, mi hanno aiutata a capire me , le persone che mi circondano i regali che QUALCUNO ci fa.

La prima volta che vidi l'ultima puntata de "il mistero della pietra azzurra" piansi,piansi come non ho più fatto in questi 10 anni, piansi...perchè era finito il mio cartoon preferito, per nessun altro motivo ,piansi sopra i compiti di matematica per una mezz'ora abbondante...mi ripetevo che comunque NON era finito ed infatti , poi me ne ritrovai convinta ...ad un certo punto la testa segue i bisogni del cuore ... ed iniziò a trovare un sacco di episodi , personaggi , situazioni...

Prima era un GIOCO...a tredici anni disegnavo in classe LA STORIA  a fumetti (cose ormai perdute)...i fumetti ora li disegno in una scuola specializzata!!!Quanti disegni di Nadia sui diari , sui quaderni... ma la cosa più bella che ho imparato è credere in ciò che si fa , in ciò che si vuole...si può andare contro il Fato se sappiamo che quel destino non è il nostro ...(VERO NADIA?)...E sarebbe troppo lunga l'analisi di ogni personaggio della storia...ma per sintetizzare volevo farvi notare l'equilibrio di vibranti emozioni. 

Esatto :EQUILIBRIO.

E non parliamo del lavoro di sceneggiatura, dei particolari ,dell'attenzione al mito di Atlantide ed ad un sacco di simboli sparsi nelle puntate  (se qualcuno se ne intende ...secondo me uno dei più spettacolari è quello dell'albero del mondo  nella puntata "L'amico del capitano"...esatto , quell'abero che per qualcuno un Cap. Nemo-tamarro  lo ha definito di "maria"  ...a proposito ...complimenti, troppo esilarante della rivisitazione!!)...e la musica...

Finisco qua.ADORO NADIA , JEAN,MARIE,KING,C.NEMO(così chiamai il mio gatto ormai estinto),ELECTRA, REBECCA,HANSON,SANSONE. NEO,....ARGO compreso.

DLIN-DLON RINGRAZIO PER LA CORTESE ATTENZIONE ...

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"Dopo averlo visto tutto per la prima volta" by Leolus

Partiamo dall'inizio...

JEAN e NADIA.
Li ho messi alla stessa voce perchè non avrebbero senso presi singolarmente. Di per sè non mi sembrano gran cosa, (anche se Nadia è sempre Nadia). Tolto l'aspetto fisico sono solo un acrobata vegetariana e pacifista E un giovane inventore un po' suonato...

...MA...

...messi insieme costituiscono il motore di tutta la storia. Ed è un ruolo che svolgono veramente bene, in tutte le fasi della storia. Per questo motivo devo dire che apprezzo anche Jean come personaggio (ohi, l'ho detto)... In fondo cosa volevate? Una storia romantica senza il principe azzurro? Sì, sì, il principe azzurro è sempre un gran scassaballe, ma a Jean bisogna riconscere che perlomeno non è salta fuori dal nulla all'ultimo episodio per acchiappare la preda e fuggire... la serie se la suda tutta. Nadia a sua volta è uno splendido personaggio che si realizza appieno però solo litigando con Jean, oppure facendosi prendere in giro da Marie (tutte le volte che la bambina gli spiattella un'inammissibile verità..)

MARIE
Altro personaggio interessantissimo, perchè, come detto costringe tutti gli altri personaggi della serie a maturare. A partire da Jean e Nadia, ma anche Sansone. La scena tagliata nell'ultima messa in onda è fondamentale per questo perche Nadia e Jean nel seppellire i suoi genitori e nello spiegarle la sua triste condizione puntualizzano la propria situazione e rafforzano il loro legame (come orfani e come unici amici gli uni degli altri). Quando Marie insiste a voler insiste a voler vedere i suoi genitori, Jean piange dicendogli che non è possibile e non li vedrà più. Idem per Sansone che quasi si ammazza per salvarla alcune puntate dopo. Di Marie non se ne potrebbe fare a meno, specialmente in alcuni punti in cui la LOLlità della scena raggiunge livelli sovraumani. Da qualcha parte nelle puntate dell'isola Marie nello svelare a Nadia di aver capito TUTTO su lei e Jean assume un espressione che definire meravigliosa è poco...

KING
King è la spalla comica di tutto il cartone. Non svolge molte altre funzioni utili (eccetto che apriscatole), ma nel suo ruolo (e quì accontentiamo Max) è tamarrissimo.

GRANDIS' GANG
Il gruppo è indispensabile per lo svolgersi della storia, i singoli membri un po' meno, ma vediamo come... Rebecca svolge vari ruoli ed è un personaggio piacevole e divertente, ma eccetto che per l'essere capo del suo "team" non è insdispensabile alla storia (l'arricchisce ma non è indispensabile). Sansone e Hanson allo stesso modo sono comprimari e anche per loro vale quanto detto per Rebecca. Quello che bisogna assolutamente riconoscere ai tre, oltre all'essere chiave di varie sequenze d'azione sul Retan (Caterina) anche di essere personaggi che, come tutti maturano nel corso della storia, offrendo allo stesso tempo la stessa possibilità a Jean e Nadia con consigli più o meno buoni ma sicuramente sinceri. Come per King bisogna poi riconoscere al duetto Hanson & Sanson alcune delle scene migliori più divertenti della serie. (in particolare amo l'espressione
di Sansone mentre guida, spara, ostenta machismo...) (e quella di Hanson quando si arrabbia...)

NEMO
Oh, oh, oh.... ecco che arriviamo sulle cose serie... ecco l'uomo fatto chefara da padre e maestro a tutti.... NO, non è così, egli è ancora più bello perchè svolge sì il ruolo di padre per tutti i personaggi che gli girano intorno ma in questo impara quasi
quanto non insegni, cambia e riesce a prendere le scelte giuste. Rispetterò un personaggio silenzioso e meditativo come Nemo non scrivendo ora l'enciclopedica descrizione che potrebbe meritare. E' sufficiente vedere lo spirito del vero leader, saggio ed eroico, ma non immune agli errori, che egli incarna. Il momento in cui lascia Nadia, Jean, Marie e King nella sua cabina per permettero loro di salvarsi è uno dei momenti più toccanti della serie. Quando Nadia, contrariamente a Jean, rifiuta di salutarlo il suo sguardo è quanto di più triste ci possa essere...

EQUIPAGGIO DEL NAUTILUS
Con l'eccezione di Elettra si tratta di personaggi secondari per i quali bisogna riconoscere agli autori una buona caratterizzazione a livello singolare, per quanto da nessuno di loro partano particolari colpi di scena. Elettra (o Electra??) (o forse è la stessa cosa?) barcolla a metà tra un ruolo secondario e uno primario. Fondamentalmente dipende dall'episodio di cui si parla. Nell'ottica della serie ha un'importanza saltuaria (dove protagonista, dove comparsa...) ma resta comunque una gradevole base in più per l'evoluzione della storia.

ARGO
Oh, gioia!! Ecco finalmente un cattivo interessante. Argo mi è piaciuto. Esaltato, folle, spietato, con l'unico errore di essere stato messo tra i cattivi ed essere quindi condannato. Qualcuno, ed io tra questi, preferisce in genere antagonisti meno pacchianamente Cattivi (come ruolo) aperti magari a qualche briciola di umanità o addirittura travagliati nel dubbio (sono buono? sono cattivo? o fatto bene a massacrarli tutti??). Argo questi problemi non se li pone ma non mi sento di fargliene una colpa. La spiegazione del personaggio arriva con calma al seguire degli episodi quando la sua assolutà malvagità (e ignoranza) si realizza in un progetto ambizioso. Un personaggio suggestivo, questa è la sua prima peculiarità, che se non affascina per la sua modesta originalità sicuramente lo farà con il suo modo di agire. Un grazie al doppiatore, senza la cui capacità metà del personaggio sarebbe andata in fumo...

NEO ATLANTIDE
I vari musi mascherati non hanno un grande senso, ma servono per l'atmosfera macabra che è cornice ad Argo in tutta l'organizzazione l'unica altra "individualità" è l'imperatore Neo. Nulla da dire a riguardo un personaggio che compare poco ma serve egregiamente per il finale. Buona la sua collocazione nella storia, una carta giocata solo alla fine ma che contribuisce a tenere a livelli mostruosi la tensione degli ultimi due episodi... (cavolo, mai però come Nadia con quel vestito viola, la "corona" e la pistola in mano!!! Solo per quel look meriterebbe di vedere l'intero episodio)

TRAMA E SCENEGGIATURA
La trama è bella, ricca di attimi drammatici, romantici, comici e riflessivi. Ovviamente nulla che possa essere confrontato con un film, stiamo parlando di tredici ore di animazione... Si intervallano bene gli episodi comici/rilassati con quelli più epici e drammatici. La tensione narrativa è buona pressochè sempre, si ha una flessione negli episodi del naufragio ma non mi azzardo a definirli inutili perchè in fondo servono a sviluppare il rapporto tra i protagonisti. La realtà tecnica del periodo è stata presa un po' a calci e speriamo che nessun cristiano fervente veda mai gli episodi su Atlantide o griderebbe allo scandalo. (Ma dai giapponesi non mi aspetto troppo in questo settore. Anche in Evangelion si fa un uso discretamente inortodosso di angeli ed esplosioni a forma di croce... ma è meglio non leggerlo in chiave religiosa.) Ma tutto questo rientra nel patto narrativo no?? La storia di Atlantide è bella e l'intreccio della storia si svolge in maniera molto coinvolgente. Le varie rovine Atlantidee, sia quelle tecnologiche, che quelle meno fortunate hanno un discreto fascino e i combattimenti sono tutti caratterizzati da una piacevole tensione. Molto ho già scritto riguardo ai personaggi, quindi per ora mi fermo.

Giudizio finale?? Più o meno un capolavoro!!!

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"Commento a Nadia" by Andrea CBV

Spero di essere breve e non far venire un colpo di sonno a nessuno, ma come si fa a essere brevi quando si parla di questa opera d'arte? Ricordo che fin da piccolo guardavo i cartoni animati e per questo non dimenticherò mai cartoni come
DEVILMEN O FANTAMAN che sono entrati nella leggenda, ma le mie emozioni finivano con la puntata, infatti tornato alla realtà non ci pensavo più ai cattivi ai buoni e a tutti i personaggi secondari!

Un giorno di quasi 10 anni fa accendendo la TV mi accorsi di un nuovo cartone animato IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA: mi ricordo come fosse oggi quello che mi accadde mentre lo guardavo qualcosa mi spinse a esultare quando Jean scappò con il suo "aggeggio" con a bordo
Nadia e King dal Rettan, mi arrabbiai con lui quando la sua nave si ruppe e in modo tale da permettere al Team di Rebecca di raggiungerli... Quando finì la puntata mi sentii male, come quando ti vengono a mancare degli amici dopo una festa; ed era solo la prima puntata mi dissi tra me e me!

Per tutto il giorno aspettai la seconda puntata e così via man mano che passavano le giornate e gli episodi, ormai mi sognavo di far parte del Nautilus poi quando apparve ARGO, il miglior cattivo che abbia mai visto, come mi arrabbiai quell'uomo freddo calcolatore meschino ma con charme che secondo me era ipnotico mi faceva
rabbia il suo modo di comportarsi ma allo stesso tempo mi incuriosiva volevo sapere chi era... A metà serie quando sull'isola sperduta Nadia e Jean si baciarono ebbi una fitta al cuore e capii che ero geloso di Jean pensate voi, ma poi fui felice per lui perchè in fondo se lo meritava...

Tutta la serie l'ho seguita diversamente dalle altre in quanto mi sembrava veramente di essere lì non solo col corpo, ma anche con la mente poi arrivò il finale: quei giorni mi sembravano essere diventati secoli non pensavo ad altro mi chiedevo in continuazione: << e ora che accade?>>, le scene più belle sono quelle del fratello di Nadia l'imperatore che svegliandosi dal suo sonno si accorge del padre e della sorella in pericolo, mi ricordo perfino i lineamenti e ho "sentito" la sua forza di volontà che ha piegato la tecnologia di Atlantide muovendosi seppur ferito e soccorrere i nostri eroi, come ho sentito lo stupore frammisto a odio di Argo per il capitano Nemo, sono stato malissimo quando Jean è morto, e pure la concentrazione di Nadia quando lo riporta in vita, ho pianto sia per Nemo che per Argo e prima per la fine del Retan...

Una volta che il cartone è finito ed è partita la sigla finale non sapevo se essere felice oppure no per come era finita la serie, so solo che sono stato male per diversi giorni poi con il ricordo di Nadia nel cuore mi sono fatto forza e ora eccomi qui con una passione per questo anime che non finirà mai e nonostante le censure mediaset!
Giuro ho finito...

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Commento su "Atlantis"(Disney - 2002) by Andrea CBV

*** ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER SUL FILM DISNEY ! ***

In se il cartone è carino, a prescindere dal fatto che il disegnatore che ha diseganto i personaggi, il quale ha creato tra l'altro "le follie dell'imperatore" e "tarzan", a me proprio non piace, i dialoghi sono incentrati su battutte a mio parere molto ripetitive a volte i discorsi sono ridondanti e tendono a essere prolissi.

Una cosa che mi ha lasciato perplesso è il fatto che in meno di 5 minuti il sottomarino è stato distrutto e come se niente fosse in 7 minuti sono riusciti a trovare il continente fantastico. Bellissima  la scena in cui Nad... ehm la principessa di Atlantis guarisce un Jea... ehm protagonista di atlantis (spiacente, ma proprio non riesco a ricordarmi come si chiamano!) in fin di vita; ma questo è solo la ciliegina sulla torta, infatti la scena della trance è identica al cartone animato della Gainax e perfino i poteri della pietra, cioè quello di azionare i mezzi tecnologici di atlantide sono identici. Tralasciando lo schifoso e freddissimo uso del computer, oserei dire che la trama è prefino carina, purtroppo i personaggi stonano con il disegno ipertecnologico dei mezzi a loro disposizione, non sono caratterizzati per niente, la storia dei personaggi occupa solo 3 minuti di animazione, la storia d'amore tra i due protagonisti non è per niente approfondita, e la trama è tutta incentrata sui mega inseguimenti e l'uso del computer per rendere colossali i combattimenti. Alla fine il Background della storia è fatto bene per carità, ma dato che i personaggi sono studiati a tavolino lasciano poco spazio nella mente dello spettatore infatti quando è morto il cattivone del film non ho provato quella sensazione di sollievo come quella che provai dieci anni or sono vedendo morire Argo (lungi da me il fatto di compiere paragoni con l'altissimo e potentissimo Argo a quella mezza tacca del cartone della disney). Il fatto che non mi ricordi i nomi dei personaggi penso sia un fatto più che concreto del fatto di come siano stati caratterizzati i personaggi...

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Commento sulla serie (o è una recensione?...forse tutte e due) by UFO

-INTRODUZIONE-
Caro Babbo Natale... Noo! Questa l'ho già scritta!
Caro amico mio... Noo! Ho sbagliato di nuovo inizio! Questa non è una lettera!
Caro amico ti scrivo... sì "così mi distraggo un po'", ho sbagliato di nuovo accidenti!
Come chi sono io? Un fan di "Fushigi no umi no Nadia" (ma va?)! Non proprio sfegatato ma diciamo spancreasizzato (esiste 'sta parola?!). Lasciando perdere il titolo italiano che, come al solito non è uguale all'originale e non è neanche la traduzione (ma non si può accusare nessuno, il titolo italiano è la traduzione di quello inglese) chiediamoci: perché essere un fan di Nadia? Ovvio, è una serie perfetta. Come perché? Va bene, allora specifico, però siete pignoli. [Ho intitolato le sezioni così saltate quelle che non vi interessano].

-PERCHE'-
Innanzitutto racconta una storia: una storia di avventura, di amore, di fantascienza (elementi mixati alla perfezione).I personaggi sono ben caratterizzati sia come disegno sia come psicologia, più che personaggi sono persone (Nemo e King sono tamarrissimi, tra le altre cose...più king però...eh! eh!).La serie è anche ricca di situazioni differenti per tipo e luogo: comiche (soprattutto quelle in cui appare King, OTTIMO attore), tragi-comiche, drammatiche, a Parigi, sulla Abraham, sull'isola di Argo, sul Nautilus, sulle isole, in Africa, in Antartide, nello spazio siderale... E poi la  serie non è solo la storia di un ragazzo e una ragazza che scappano (lo so, all'inizio sembra solo questo, ma è questo il bello: scoprire le cose poco alla volta), essa tratta molti temi: la morte, l'ambizione, il potere della scienza al servizio del bene e del male, Atlantide... Oltre al character design anche il background e il mecha design sono ottimi (basti vedere il Nautilus, i Garfish, la fortezza volante di Argo, e soprattutto, il Nuovo Nautilus/Exelion, i robot e le braccia meccaniche del Retan sono però un po' troppo cartoonizzati). Belle anche le musiche, soprattutto quella di quando appare Argo che fa "paaaaaa pa pa pa paaaaaa pa pa pa parapapa parapapa", lo so, non si è capito, ma fa niente. Insomma io sono sicuro che chiunque abbia seguito la serie dalla prima puntata non se ne si sia poi perso neanche una e che poi non abbia mai più potuto fare a meno di questa fantastica serie. Un'ultima nota: voglio vedere come avreste fatto voi ad ambientare della fantascienza nel passato e soprattutto se ci avreste pensato! (questo per chi contesta l'ambientazione nel 1889-1890).

-PERSONAGGI-
Direi che è bello vedere che conoscendosi si influenzino a vicenda (in quanti altri cartoni succede?). Rebecca diventa "buona" quando si innamora di Nemo. Se non ci fosse Jean con chi litigherebbe Nadia? Senza Marie chi lancerebbe King o si accorgerebbe subito dell'amore tra Nadia e Jean? Nemo è poi l'unico eroe che non è un eroe e Argo è l'unico cattivo veramente cattivo. Ci sarebbero altre cose da dire però...anche il fatto che non ci sono io. Per quanto rigurda il doppiaggio direi che le voci sono state scelte bene tranne quella di Nemo, io avrei scelto un tipo di voce diversa ma comunque Giovanni Battezzato (mi sembra si chiami così) è un bravo attore e non lo ha fatto pesare più di tanto. In Internet poi qualcuno a detto che Garbolino ha l'espressività di un pappagallo, a me non sembra. La voce più azzeccata è quella di Argo.

-LA BIBBIA-
Leolus ha detto di sperare che nessun cristiano fervente veda la serie: ECCOMI! Se esistessero ancora meccanismi simili a quelli dell'Inquisizione Anno sarebbe stato condannato a morte dalla Chiesa e dagli scienziati (anche se avesse dichiarato che la sua è un'opera di fantasia) ma, per fortuna, siamo nel Terzo Millennio. Io non mi sento di dire "Anno avrebbe potuto evitare i riferimenti alla Bibbia" ma dico piuttosto "Anno è giapponese". Dirò di più, a me piace il modo di parlare di Argo ("Siamo degli dèi", Sodoma e Gomorra, le mura di Gerico, "Dio sarà giudice e giuria") perché lo fa sembrare ancora più folle e inoltre mi piacciono anche le immagini della Torre di Babele, dell'arca di Noè e del gigante Adam. La Torre di Babele viene costruita dagli uomini per toccare il cielo e raggiungere Dio ma vegono poi puniti con la confusione delle lingue (quello che succede ad Argo che vuole essere simile a un dio costruendo la Torre che però poi si rompe come punizione). L'arca di Noè che portò sulla Terra gli Atlantidei in realtà salva gli uomini come nella Bibbia (su di essa viene sconfitto Argo). Forse sono solo coincidenze ma mi piace ricordarle. L'unica cosa che non si può avvicinare alla Bibbia è la creazione dell'uomo ma "Anno è giapponese".

-EVANGELION-
Che c'entra? E' sempre opera di Anno no ?! Qui elementi religiosi sono molto più presenti ma non mi sento di dire che sono usati in modo improprio (inortodosso sì però) perché "Anno è giapponese" e infatti Evangelion è l'unico cartone di cui non mi sia mai perso una puntata insieme a Nadia (insomma, mi è piaciuto, anche se non so se mi abbia attirato di più la trama, i personaggi o i combattimenti). Nadia è però migliore, infatti se non avessi raccolto informazioni in Internet non avrei compreso appieno Eva, tant'è vero che definivo le puntate di approfondimento psicologico dei personaggi "puntate di passaggio" e all'inizio pensavo che gli Angeli fossero alieni o mostri generati da mutazioni genetiche tipo Godzilla (questo però solo dopo le prime puntate). Evangelion è stato però rovinato dalla mancanza di soldi (lo sapevate che la sceneggiatura originale delle ultime puntate è quella usata poi per i film?). Potrò però fare un vero confronto con Nadia quando vedrò anche i film di Eva.

-MEDIASET (questa sezione esprime solo mie opinioni e ipotesi e non vuole accusare nessuno)-
Infine devo dirvi che nonostante le censure e i tagli di Mediaset la versione italiana è un prodotto di ottima qualità. Due cose però bisogna rinfacciare a Mediaset: 1) "grazie" alle sue censure molte scene possono essere fraintese. Esempio: episodio 10, io (a causa della censura di Mediaset) ho capito che Nadia si è arrabbiata perché le "avevano dato dell'adulta" e l'avevano separata da Jean (e non è l'unico esempio...)! La censura ci deve essere, va bene, ma non sugli anime! E soprattutto non deve stravolgere la storia! Un po' di criterio! 2) Per la versione 2000: vi sembra il caso di mandare una puntata e mezza alla volta? E la pubblicità? Vi ricordate quei bei tempi in cui nei cartoni non c'era? OK, si sa che Mediaset è una TV commerciale ma la pubblicità va bene per cartoni come "Dragonball" o "Holly e Benji", non per una serie come Nadia che è stata letteralmente avvelenata dalla pubblicità! E poi, perché secondo voi la messa in onda 2001-2002 e stata mandata la prima versione italiana e senza pubblicità? Ovvio, nel 2000 Nadia è stata utilizzata come "tappabuchi" invece nel 2001 Mediaset ha pensato di farla tornare di moda grazie ad "Atlantis"! Quindi, non linciatemi se lo dico, all'inizio *ho detto grazie alla Disney* (però solo per questo) perché grazie a lei speravo di ammirare la prima versione italiana (io ho seguito per intero solo la versione 2000, con cui ho "scoperto" questo fantastico anime). Ma ho dovuto poi dire "grazie" alla Disney, che ha creato un prodotto poco accolto dal pubblico che forse non ha causato quel grande interesse verso Atlantide che Mediaset si aspettava e che quindi ha pensato bene di sopprimere dal palinsesto la Pietra Azzurra, BUAH!!!

-COMMENTO PERSONALE-
Io all'inizio sono stato affascinato da Nadia che la sfortuna le aveva riservato il lavoro al circo, da Jean che era capace di inventare cose meravigliose anche se non perfette, da quell'avventura che avevano vissuto. Inoltre ero curioso di vedere quando l'amore di Jean e quello di Nadia si sarebbero incontrati e alla fine di ogni puntata andavo a cercare informazioni sui riferimenti scienTifici e storici (tant'è vero che se ci avessi pensato prima avrei potuto creare  sul mio sito una sezione con almeno un terzo di quelle presenti in "Nadia e la realtà" del sito di Max (questo J n.d.Max). Infine voglio annotare che la serie mi è piaciuta subito (senza arrivare al Nautilus e ad annessi e connessi) e poi ancora di più perché non mi aspettavo che da un inseguimento la serie potesse evolversi fino al Nautilus, ad Argo, ad Atlantide e alle navi spaziali. Lo sapete che io ho letto "20000 leghe sotto i mari" solo dopo aver visto Nadia? E ho notato *molti* riferimenti da questo libro e aprirò per questo una sezione apposita nel mio sito.

-CONCLUSIONE-
"Fushigi (leggi fuscighi) no umi no Nadia" è un anime che spakka in mille pezzi.

[UFO-san, Tokyo]

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Cosa hanno in comune Eva e Nadia by Xandros

Un aspetto che non mi è sfuggito ma che è sempre presente è secondo me quello della diaspora. La diaspora non è quella ebraica. E' il cammino di un popolo continuamente alla ricerca della propria memoria, delle proprie radici, di sé tessi. In Nadia era il popolo di Atlantide che aveva perso la sua originaria condizione e cercava di riprendere l'identità smarrita. Arrivando accidentalmente sulla terra gli atlantidei furono costretti a espandere la loro civiltà su tutto il pianeta con il rimorso di non poter ritornare più nella loro patria. E' questa è già una prima diaspora.  Essi riuscirono a creare gli uomini e ad istituire una fiorente società planetaria. Tuttavia il loro immenso potere cadde in mani sbagliate e ciò significò il declino, l'estinzione di Alantide. Argo voleva in un certo senso il ritorno allo stato originario di dominio prima che la razza umana arrivasse ad un'egemonia completa dell'intero globo. Allo stesso modo anche la Seele voleva un ritorno dell'uomo al suo stato originario che era stato perso con Adam. In entrambe le serie vi è la sensazione di essere stati strappati da qualcosa, del bisogno di ritornare a uno stato primigenio precedente la diaspora che ha reso l'uomo (o gli atlantidei) intrappolato nella sua condizione. Ma in Nadia alla fine, come affermavano le parole di Nemo il dominio del mondo appartiene agli umani. Medesimamente la scelta di Shinji rispecchia questo voler rimanere allo stato precedente, questo perpetuare quello che ormai è, cioè il fatto di esistere come uomini.C'è molto che accomuna le due serie. Vi sono tuttavia altri aspetti i quali più che mettere in relazione le due serie tra loro definiscono la figura di Anno come autore.A priori è già assodato che sia Nadia sia Shinji rappresentino dei
perdenti, delle persone che soffrono e che entrambi possiedono (o fatalmente sono indirizzati a possedere) un destino più grande di loro. La cosa più importante però, è il fatto che dietro a tutte e due le serie c'è una storia ormai compiuta. Nadia e Eva non sono altro che la decostruzione di tutta una storia precedente. Gli eventi di cui ci fanno partecipi non ci dicono nulla perché sono già avvenuti.

Nadia e Eva sono l'atto finale di questi eventi. Il `caso Nadia' ci annuncia che il popolo di atlantide aveva avuto una sua storia, che era atterrato migliaia di anni fa sulla terra, che aveva tecnologie inimmaginabili persino alla cultura odierna, che aveva creato Adam e quindi la razza umana e cosa più importante il Tris Megistus ecc. Nadia non è altro che l'epilogo di tutti queste sconvolgenti vicende che avrebbero assediato l'umanità e di cui se ne potrebbe parlare all'infinito. Queste vengono estrapolate man mano che la storia si sviluppa. Chiunque vedendo magari le prime puntate di Nadia non avrebbe mai potuto immaginare cosa stesse dietro uan trama che a prima vista sembra banale: Nadia appare una ragazza sempliciotta del circo che incontra Jean ecc. Non può mica diventare una che ha in mano il destino del mondo?! Eppure la narrazione prende questa forma. Medesimamente anche Eva ricalca questa tipica forma. Ciò che c'è dietro è la storia umana, e quello che dice la religione è il vero concetto di anima, di AT field ,di Angelo, e il mistero tramandato attraverso i Rotoli del Mar morto, di miti/non miti come l'albero della vita, la luna nera, Adam, Lilith, la lancia di Longinus. Per non parlare del fatto che si accenna pochissimo agli eventi precedenti il 2015, quindi a ciò che era prima Gendo, a Fuyutsuki, a Yui Ikari ( soprattutto non si chiarisce come costei sia veramente morta) alla madre di Ritsuko, alla costituzione della Nerv a cos'è successo veramente nel Second Impact  (che è stato pianificato). Per gran parte di queste argomentazioni vi sono solo poche citazioni, tra l'altro molto superficiali. Tuttavia essi vengono estrapolati durante l'evolversi della storia. Vale a dire la serie di Eva sarebbe potuta iniziare da prima del Second Impact in poi: potevamo sapere le varie vicende dei personaggi, della scoperta di Adam e così via. Anno però ha preferito narrarci una trama in maniera indiretta secondo il suo tipico stile, facendo emergere ciò che sta dietro soltanto dopo.

In conclusione di questo discorso concedo un'ultima considerazione. Con Evangelion Anno ha dato il meglio di sé stesso. Forse per alcuni risulterà strano che tutt'ora, anche popola visione del film, continuo a preferire Nadia rispetto a qust'ultimo. Nadia per me è stata la storia più significativa. Eva al contrario è stato qualcosa di sconvolgente, Anno non poteva inventarsi altro poiché quando lo ha concepito a sfondato i limiti dell'immaginazione. Per quanto riguarda Nadia tutt'ora faccio fatica a vedere solo singoli episodi, quando mi capita di guardare la serie cerco di vederla al completo. Oltremodo ogni volta che assisto all'ultima puntata mi viene un senso di angoscia - e non prendetemi per pazzo - per me la fine della serie ha un qualcosa di tragico, quasi commovente ed ha un ben preciso significato. Al contrario End of Eva è un qualcosa di più astratto, meno commovente ma con più magnificenza, con più straordinarietà delle vicende e questo che rende Anno un genio.

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"Scoperta" di Cat 81

Ero una semplice bambina di quinta elementare. Come tutti i miei coetanei adoravo i cartoni animati; li vedevo come svago,un divertimento carino e poco impegnativo.  Finchè non ho scoperto Nadia.

     E' stato come un fulmine a ciel sereno,non avevo mai visto niente di simile.  Per la prima volta avevo trovato una storia che mi coinvolgesse fino in fondo già dall'inizio,che mi emozionasse in mille modi. Rimasi "contagiata", le mie giornate quasi ruotavano attorno ad un agognato nuovo episodio.  A scuola assillavo le mie amiche,finchè non rimasero coinvolte nel cartone appena lo videro.

     La parte finale della serie mi ha tenuto continuamente col fiato sospeso...Ancor oggi l'urlo di Electra avvolta dalle scariche elettriche mi gela il sangue...che dire poi dell'ultimo gesto di Neo per salvare sua sorella? Da pelle d'oca è dire poco..

     Quando "Il mistero della pietra azzurra" finì sentii una grossa perdita, perciò mi tuffai su tutto quello che potevo riconnettere a questo anime.  Appena trovavo un libro o un articolo su Atlantide doveva essere mio;ho divorato i romanzi di Verne e ho pure letto la Bibbia...Naturalmente ho stressato l'anima dei miei genitori perchècomprassero un videoregistratore,così la volta successiva che ritrasmetterono Nadia fui pronta ad immortalarla per rivederla ogni volta che lo desideravo.

     Posso dire che questo cartone mi ha aperto gli occhi su aspetti della vita che,io bambina, ancora non conoscevo: l'amore,le difficoltà di crescere,il coraggio di perseguire i propri ideali, il bene e il male che coesistono in ognuno di noi.. Con la prospettiva dei miei quasi dieci anni vedevo Nadia e Jean come persone già "grandi", forse perchè li associavo alle dure scelte che dovevano affrontare. Arrivata all'adolescenza però ho visto e compreso tutto in modo diverso,potevo condividere sentimenti ed emozioni di una persona costretta a fare la "grande" anche non essendolo in realtà.

     Penso che ogni personaggio mi abbia dato qualcosa... Ho vissuto l'ottimismo di Jean, la testardaggine e il coraggio di Nadia, la simpatia di Marie e King, il fascino di Sansone, l'intelligenza di Hanson, l'allegra saggezza di Rebecca, la forza di Nemo, la fermezza e il dolore di Electra, la freddezza e la completa dedizione alla sua opera di Argo... Già,ho compreso le ragioni anche dei "cattivi" di turno, perchè pieni di sentimenti umani(anche se estremizzati) e non solo come stereotipi del male fine a se stesso.

     Infine mi ha conquistato "l'alone di scienza" che è emerso da tutta la vicenda; quella scienza "buona" o "cattiva" a seconda del tipo di persona che la usa..Credo che sia da qui che è nata la mia passione scientifica,passione che si è poi sviluppata e che mi ha portato oggi all'Università.

     Se potessi incontrare i personaggi di questo anime li ringrazierei per averli sentiti sempre cosi vicini .."Grazie Nadia, Jean,Rebecca,Hanson, Sansone, Marie, King,Electra,Nemo e tutto l'equipaggio del Nautilus,Argo e i NeoAtlantidei, vi porterò sempre nel mio cuore!! ".

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